• Arisi Dott. Emilio

La menopausa questa sconosciuta

Note sintetiche per una “vita piu’ rosa”

Introduzione

Solitamente si pensa alla menopausa come a qualcosa di terribile che sta per precipitare sulla testa della donna. In realta’ si tratta semplicemente di un passaggio della vita, che spesso fa coincidere piu’ fenomeni, inclusa la cessazione del lavoro ed il distacco dai figli.

 

Cosa e’ la menopausa

La menopausa e’ una condizione in cui le mestruazioni non si presentano piu’ da almeno 6-12 mesi, come conseguenza della cessazione della funzione ovarica, cui consegue la mancata produzione degli ormoni sessuali femminili, in particolare degli estrogeni. Viene in media attorno ai 50 anni. Talora puo’ venire in eta’ piu’ precoce per ragioni naturali, ma anche per ragioni iatrogene (ad esempio a seguito di una chirurgia che asporti le ovaia, dopo una chemioterapia, dopo una radioterapia).

Si tratta tutto sommato di un fenomeno recente, se pensiamo che all’inizio del 1900 l’eta’ media era 40 anni, per cui la maggioranza delle donne in effetti moriva prima di conoscerla ed affrontarla.

 

La menopausa ed i suoi problemi di breve-medio-lungo periodo

Con l’inizio della menopausa, e talora anche prima, cominciano a presentarsi problemi vasomotori collegati alla assenza di estrogeni, rappresentati soprattutto da vampate di calore notturne e diurne, talora decisamente disturbanti. Ma possono anche venire difficolta’ a dormire, nervosismo, vuoti di memoria, depressione. Tutti questi fenomeni vengono definiti “di breve periodo”. Talora sono modesti, tanto che il 5 % delle donne non ne soffre affatto, ma talora sono decisamente disturbanti, ed impediscono una normale vita di relazione. Sono ovviamente questi ultimi i casi in cui una terapia estro-progestinica e’ indicata. A volte possono essere usati i fitoestrogeni, estrogeni di origine vegetale, estratti dalla soia o dal trifoglio.

Piu’ tardivamente, nel giro di uno-due anni, possono venire “problemi di medio periodo”, come la secchezza vaginale, e correlata dispareunia (difficolta’ e dolori ai rapporti), problemi alla minzione, in particolare incontinenza urinaria e piu’ frequenti cistiti. Anche questi problemi possono essere ben affrontati con terapie locali e per via generale, che possono prevedere o meno l’uso di ormoni. Possono essere di notevole supporto anche terapie riabilitative generali e del pavimento pelvico.

Nel giro di alcuni anni invece possono venire, ma non obbligatoriamente, “problemi di lungo periodo”, quali problemi cardiocircolatori, degenerazioni cerebrali (Alzheimer in primis, ma non solo), alterazioni da perdita di calcio dalle ossa (osteopenia ed osteoporosi), ed altre malattie degenerative dell’organismo.

In questi casi le terapie sono piu’ complesse e prevedono l’uso di farmaci diversi in modo integrato a seconda del problema. Naturalmente l’estrogeno ed il progestinico hanno comunque un ruolo prioritario, per la semplice ragione che i problemi della menopausa ci sono in quanto le ovaia non producono piu’ estrogeni e progesterone, e la eventuale terapia li deve sostituire per combattere i danni della loro carenza. Per questo si parla comunemente di “terapia ormonale sostitutiva”, cioe’ di terapia che sostituisce quanto non e’ piu’ prodotto dall’organismo.

Terapie e trattamenti della menopausa

Terapie e non terapie nel periodo della menopausa

 

Basterebbe applicare tre semplici concetti al proprio stile di vita per migliorare la qualità della vita durante la menopausa. Questi concetti sono:

1. Non fumare, o smettere di fumare;

2. Mangiare in modo sano ed equilibrato, secondo lo stile della dieta mediterranea;

3. Fare regolarmente attività fisica.

menopausa

Terapia ormonale e non ormonale

In certe situazioni, da valutare caso per caso, e’ utile una terapia ormonale sostitutiva, che sostituisce cioe’ gli ormoni non piu’ prodotti dalle ovaia. Questo per limitare i danni da invecchiamento all’osso e ad altri sistemi, incluso quello cardiocircolatorio, nervoso e cutaneo. Per certi problemi e per certe persone puo’ essere utile una terapia non ormonale, per esempio con vitamina D.

 

Osteoporosi

Di queste condizioni gravi (“problemi di lungo periodo”) la piu’ conosciuta, la piu’ temuta, e la piu’ prevenibile per certi aspetti, e’ sicuramente la osteoporosi, una drammatica perdita di calcio dalle ossa, che diventano fragili. E’ comunemente definita come un “killer silenzioso”, perche’ di solito ci si accorge di essa quando sono gia’ presenti le fratture, che possono dare dolore, che prima invece manca del tutto anche quando l’osso ha perso gran parte del suo contenuto di calcio.

Colpisce le donne molto piu’ dell’uomo, e le donne magre piu’ di quelle un po’ in sovrappeso. Altri fattori di rischio sono la menopausa precoce (< 45 anni), l’essere di razza bianca, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcool e caffe’, l’uso di certi farmaci come il cortisone o l’eparina o l’insulina, malattie gastro-intestinali con disturbi dell’assorbimento, i disturbi della tiroide.

Per controbilanciare le perdite di calcio dalle ossa, in questa epoca della vita viene consigliato un apporto supplementare giornaliero di almeno 1200-1500 mg di calcio, che possono essere benissimo integrati con l’alimentazione, con acque mineralizzate ricche di calcio (e possibilmente povere di sodio), e con uno stile di vita adeguato, che comprenda il movimento e la vita all’aria libera, in ambienti che facilitino il relax. Eventualmente si possono assumere anche degli integratori alimentari. In ogni caso una dieta adeguata ricca di antiossidanti andra’ adeguatamente impostata, eventualmente preceduta da alcuni esami che valutino lo stress ossidativo grande nemico della nostra salute, ed in particolare della pelle, per cui nascono rughe, cellulite, perdita di elasticita’.

mineralometro ad ultrasuoni
misurazione sulla falange

La diagnosi delle osteopenie, cioe’ della carenza di calcio, si puo’ fare attraverso la MOC, che significa Mineralometria Ossea Computerizzata. Si tratta di semplici misurazioni con apparecchi ad ultrasuoni, strumenti che non danno radiazioni, e le cui misurazioni sono facilmente ripetibili, in menopausa , ma anche in qualunque epoca della vita, e per varie condizioni di fisiologia e di patologia (disturbi dell’assorbimento intestinale, terapie in atto con cortisone od eparina, disturbi della alimentazione come l’anoressia, diete carenti, ecc.). Da questi esami si possono ottenere dei valori che vengono comparati con delle curve di normalita’ per delle popolazioni normali della stessa eta’, e se ne ricava la valutazione di normalita’, oppure di patologia, cioe’ di osteopenia piu’ o meno grave fino alla osteporosi conclamata.

A volte per necessita’ particolari, e per la valutazione di determinati distretti ossei come l’anca o la colonna vertebrale, puo’ essere utile eseguire la MOC con strumenti ad isotopi radioattivi (gadolinio) o con raggi X.

In certe condizioni si ricorre anche alla valutazione sul sangue o sulle urine di alcuni marcatori del metabolismo osseo.

 

Movimento

Fa bene sempre, tutti i tipi di movimento sono utili. Camminare, ballare, andare in bicicletta, fare della ginnastica dolce, sono tutte delle buone pratiche. Camminare spediti almeno mezz’ora al giorno e’ sicuramente una ottima medicina, per l’osso per la circolazione e per la psiche.

 

Dieta

Deve possibilmente rifarsi alla “dieta mediterranea” (olio di oliva come condimento, ortaggi e frutta con abbondanza, legumi al posto delle proteine animali, raramente la carne, ed infine pochi zuccheri), e prevedere l’introduzione di un grammo e mezzo di calcio al giorno, attraverso latte e latticini, od alimenti contenenti calcio, dai pesci alle acque minerali. Meglio tanti piccoli pasti semplici nella giornata.

 

Un centro per la menopausa e l’osteoporosi

Per tutte le ragioni che dicevamo prima, un centro per la menopausa e l’osteoporosi puo’ essere il sito in cui si tirano complessivamente le fila della salute della donna in questa eta’, un centro in cui gli esami vengono messi assieme e valutati per fornire un suggerimento terapeutico e per la qualita’ ottimale della vita, che comprenda un consiglio nutrizionale, un consiglio sul tipo di movimento ed eventualmente sul tipo di riabilitazione generale e pelvica, una valutazione dello status dell’osso, una eventuale terapia ormonale sostitutiva, e tutta una serie di consigli che cerchino di fare piu’ rosa questa epoca della vita (collaborazione tra ginecologo, fisiatra/fisioterapista, urologo, dietologo/dietoterapista, ecc.)

Movimento
Movimento

Alcune versioni della piramide della dieta

 

Per quanto riguarda gli stili alimentari, in Italia ci rivolgiamo alle tradizioni della nostra cucina nazionale, cioè a come mangiavano i nostri nonni ed i nostri bisnonni, a quella che viene comunemente definita “dieta mediterranea”. Sostanzialmente diciamo: meno zucchero, meno sale, meno grassi, più frutta e più verdura.

piramide alimentazione

Ma vi sono anche altre rappresentazioni grafiche per rappresentare a mò di piramide dei consigli alimentari corretti. In ogni caso le diverse piramidi vanno tutte nella stessa direzione alimentare complessiva.

La versione piu’ moderna della cosiddetta “piramide della dieta mediterranea” e’ quella proposta dalla USDA (United States Department of Agriculture) nel 2005.

Essa permette di scalare gradini di salute e di prevenire molte malattie del benessere (arteriosclerosi, diabete, obesita’, ipertensione, ecc.).

(aggiornato a novembre 2015)

ARISI DOTT. EMILIO | 6, Strada Dei Masi - 38042 Trento (TN) | P.I. 02173520228 | Tel. 0461 830596   - Cell. 349 5853558 | emilio.arisi@gmail.com | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite